Come ben saprai, per disegnare occorre uno strumento che traccia dei segni e una superficie che li ospita.
Generalmente usiamo delle matite (anche colorate-pastelli…) costituite da grafite che può essere dura, semidura, morbida; sai anche che la grafite dura serve per i lavori geometrici, le altre per quelli artistici.
La superficie è qualsiasi materiale che riceve il segno (carta-muro-legno…); essa può essere bianca o colorata, liscia-semi ruvida-ruvida.
La superficie ha due dimensioni: altezza e lunghezza. La profondità la devi ottenere con artificio o attraverso il chiaro-scuro o con altro sistema come per esempio la prospettiva.
Esercizio: prova a tratteggiare su superfici che hai disponibili segni piccoli-grandi-più fitti-più radi-sottili-grossi-di forme varie, utilizzando strumenti diversi tipo dito-matite-penna biro-stuzzicadenti intinti in inchiostro o liquido colorato, … ti accorgerai che se i trattini sono più fitti la superficie apparirà più scura rispetto alla medesima con i puntini più radi: hai ottenuto il senso della profondità o della rotondità.
Tipi di tratteggio:
A B
C D
A+B A+B+C
A+B+C+D
Sovrapposizioni di tratteggi.
Nero compatto
Nel disegno e nella pittura non si adopera mai un nero compatto, perché “buca” , cioè non c’è aria, non c’è spazio attorno.
NOTA BENE: per chiaro-scuro si intende la variazione di tono che puoi ottenere con la pressione più o meno forte esercitata dalla matita sulla superficie. Può essere tratteggiato o sfumato. E’ sfumato quando il passaggio tra il tono più chiaro e quello più scuro risulta impercettibile.
